Dopo aver esplorato i quadranti, i livelli (abbiamo scelto Spiral Dynamics) e le linee di sviluppo, oggi entriamo in un’altra dimensione dell’approccio integrale AQAL di Ken Wilber: gli stati di coscienza. Se i livelli e le linee descrivono il nostro sviluppo più stabile e duraturo, gli stati raccontano ciò che possiamo vivere qui e ora. Gli stati sono le condizioni interiori che attraversiamo: emozioni, pensieri, percezioni, intuizioni. A differenza dei livelli (che si consolidano nel tempo), gli stati sono transitori: possono durare un attimo, un’ora o una giornata intera. Wilber distingue tra: Ogni avvocato conosce bene la differenza che fa uno stato interiore: L’Avvocato Sferico non si limita a “subire” gli stati, ma impara a riconoscerli, regolarli e trasformarli. Gli stati possono diventare veri e propri spazi di apprendimento. Prima di iniziare la giornata o una qualsiasi attività (anche una telefonata), fermati un attimo e chiediti: Spesso bastano pochi minuti di respirazione consapevole, una camminata, o scrivere poche righe sul proprio diario per cambiare radicalmente prospettiva. La sfera, simbolo e forma dell'avvocato del futuro, non è solo equilibrio di quadranti, livelli e linee: è anche spazio di presenza. * * * Nel prossimo articolo esploreremo l’ultima dimensione dell’AQAL: i tipi. Perché non tutti gli avvocati sferici sono uguali: ognuno porta inclinazioni, stili e talenti che arricchiscono la professione.Che cosa sono gli stati di coscienza
Gli stati nella professione legale
Stati come porte verso nuove possibilità
Una pratica quotidiana: il check-in degli stati
Conclusione: la sfera come spazio di presenza
Ogni stato, se riconosciuto e integrato, diventa una risorsa.
Così l’avvocato non è trascinato dal flusso caotico delle emozioni, ma diventa capitano del proprio stato interiore: capace di trasformarlo in energia, fiducia e chiarezza al servizio del cliente e della giustizia.
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