Siamo nell'epoca in cui si cura l'immagine in maniera quasi ossessiva. Si fa attenzione al posizionamento, al tono di voce. Il modo in cui veniamo percepiti online e offline è diventato il timone delle nostre scelte. Tutto ciò è più che comprensibile, viviamo un tempo in cui apparire (anche componenti) ogni tanto sembra quasi più importante che esserlo veramente e concretamente. Soprattutto quando chi riceve la comunicazione non ha gli strumenti tecnici per valutare l'effettiva competenza. Spesso molti professionisti, anche sotto questa superficie curata, avvertono una sensazione sottile ma persistente (simile al fischio fastidioso della cassa in sottofondo). Questa sensazione possiamo declinarla in una frase: “sto facendo tutto giusto… ma qualcosa non tiene” Il problema vero non è l’immagine, il vero problema qui è quando con l'immagine si tenta di reggere il peso del lavoro. E quel peso, prima o poi, ricade sul carattere. Stephen Covey ne "le 7 regole delle persone di successo" sottolinea una distinzione tanto semplice quanto stravolgente, che oggi è molto attuale: Tecniche di comunicazione Strategie di posizionamento Gestione della percezione “Come mi vedono gli altri?” È l’etica del funzionare, dell'adattarsi, del risultare credibili. E non è qualcosa di sbagliato, o scorretto, o superficiale. E' semplicemente insufficiente. Coerenza tra ciò che dici e ciò che fai Responsabilità personale Affidabilità nel tempo Chiarezza dei valori Capacità di reggere le decisioni difficili Questa è l’etica del tenere nel tempo, sotto pressione. Anche quando nessuno guarda. Qui non si tratta di impressionare, è questione di essere affidabili. Nella professione la differenza è evidente ed immediata. 1. Il cliente la sente subito Un cliente non valuta solamente ciò che dici, ma: se e come mantieni una promessa se e come stai nei silenzi se e come gestisci un errore se e come reagisci quando le cose non vanno come previsto Puoi avere il miglior tono del mondo, ma se manca il carattere, la fiducia non si semina e non si nutre. E senza fiducia, il rapporto resta fragile, difensivo, contrattuale nel senso peggiore del termine. Nel medio-lungo periodo il mercato non premia chi “si racconta meglio” ed è "vuoto", ma chi: è prevedibile nel senso buono è solido non cambia maschera a ogni stagione regge le crisi senza scomporsi Il mercato è estremamente sensibile alla coerenza strutturale del professionista. Nella visione dell'avvocato sferico, questo passaggio è centrale, attorno a cui si sviluppa la sfera: l’immagine comunica. Il carattere sostiene. La sfera non è una vetrina, è una struttura che tiene insieme: competenza etica relazioni responsabilità capacità di stare nella complessità senza irrigidirsi Nel quotidiano non è perfezione, è affidabilità. Quando ti prendi cura della tua attività, domandati: Quello che sto costruendo reggerebbe anche se togliessi l'aspetto estetico? Se la risposta è sì, sei sul carattere. Non per rifarsi il look ma per rinforzare le fondamentaPerché il lavoro si regge su ciò che sei, non su come appari
La distinzione chiave
Etica della personalità
Etica del carattere
Dove si vede davvero la differenza (nella professione)
2. Anche il mercato lo percepisce
L’avvocato sferico e la professione che verrà (o che è già)
Una domanda da portare con te
Se la risposta è “dipende”, forse stai chiedendo troppo alla personalità ed è qui che vale la pena di fermarsi.
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